La storia

SIRT – Società Italiana Racchette Tennis

La storia del tennis che attraversa tre secoli

Bordighera è da sempre la culla del Tennis internazionale.
Sui suoi campi da tennis hanno sfilato i più grandi campioni del passato.
Oggi più che mai sta ritornando ai fasti di un tempo.

1878

Gli Inglesi benestanti nella seconda metà dell’800 amavano frequentare l’estremo ponente ligure. Si ritiene che fra Bordighera, Sanremo e Mentone risiedessero stabilmente quasi 40.000 Inglesi, con tanto di Lord Protettore nominato dalla Regina Vittoria. In quel periodo storico, permearono questi luoghi del loro stile di vita e delle loro passioni, fra le quali il tennis primeggiava.
Nel 1878, un anno solo dopo Wimbledon (1877), a Bordighera la comunità inglese fondò il primo tennis club d’Italia: il Bordighera Lawn Tennis Club. Il circolo negli anni a seguire verrà frequentato da nobili e grandi capitani d’industria non solo inglesi, ma di tutta Europa.

1901

A fine ‘800, nei pressi del Tennis Club, era situata la grande falegnameria-mobilificio Nada Billour, che produceva mobilio per i grandi alberghi e le ville nobiliari in costruzione a quell’epoca, che ancora oggi impreziosiscono e distinguono il nostro territorio. Ad essa si rivolgeva la comunità Inglese non solo per gli arredi, ma talvolta nel tentativo di far riparare le racchette da tennis incidentate che, a quel tempo, erano prodotte e commerciate solo in Inghilterra.
Per queste frequentazioni e per la prossimità dell’azienda al circolo, la passione per il tennis conquistò la famiglia Billour, che sperimentò la propria capacità a produrre racchette da tennis. Dal 1901 la falegnameria cominciò a costruire in serie e a commercializzare le proprie racchette da tennis, che nel tempo chiamò SIRT, dal nome Sociètà Italiana Racchette Tennis.
Le costruiva con il legno dei faggeti assolati delle montagne delle alpi marittime, dotato di maggior rigidità e leggerezza del legno inglese, più pesante e meno performante, perché gonfiato dall’umidità. Le sue racchette erano più eleganti, più rigide, più leggere e risultavano più performanti di quelle dei blasonati marchi d’oltre Manica e gli Inglesi se ne accorsero.

1918

La stima e l’amicizia con i Billour di alcuni grandi giocatori Britannici favorì l’apertura del mercato estero, grazie all’interesse per le innovazioni tecnologiche che i tecnici Bordigotti seppero immaginare e realizzare. Le SIRT furono le prime racchette costruite con più legni stratificati, utilizzando legno di faggio e di frassino, e non più costruite in un pezzo unico; così risultavano ancora più leggere, elastiche e robuste. Il successo fu notevole ed anche i più grandi e prestigiosi marchi Britannici cominciarono a far costruire le proprie racchette a Bordighera.
Il mobilificio in pochi anni si era trasformato in un’industria di racchette altamente specializzata che esportava in tutta Europa, producendo e commercializzando le SIRT, ma ancor più costruendo grandi quantità per i più importanti marchi dell’epoca.

1930

La fecondità della vicinanza della fabbrica ai campi da tennis permetteva di sperimentare e migliorare costantemente i nuovi prodotti.
Federico e Giovanni Billour, seconda generazione dei proprietari storici della SIRT, vissero per questo.
Federico Billour, non solo fu un grande tecnico, ma anche un ottimo giocatore, che sperimentava personalmente le racchette da loro progettate. Coniò lo slogan:

“La racchetta SIRT è creata dal giocatore per il giocatore.”

F.Billour – tecnico e giocatore

1945 – 1980

Nel dopoguerra, le racchette SIRT grazie all’accordo con il Gruppo Maxima di Milano, ripresero ad essere vendute con successo, in Europa ed in America, con ulteriori innovazioni tecnologiche made in Bordighera, fra le quali la più importante fu l’inserzione della grafite nel legno, per irrigidire ulteriormente il telaio.
Ironia della sorte, fu l’innovazione che alla fine degli anni ’70 condurrà all’idea di innestare la grafite nella fibra di vetro, determinando così la fine delle produzioni in legno e in Europa.
Negli anni ’60 la gamma di modelli aumentò ancora e la produzione arrivò ai primi anni ’70 a 350.000 pezzi/anno, fra racchette SIRT e telai costruiti per altri importanti marchi mondiali.

Capitava non di rado che i grandi campioni di tennis dell’epoca soggiornassero a Bordighera e frequentassero il vicino tennis club per il tempo necessario occorrente a testare le racchette personalizzate che i tecnici della SIRT producevano per le loro specifiche esigenze.
Nel finire degli anni ’70 fu progettato e costruito un nuovo capannone a Camporosso, per portare la produzione a 700.000 pezzi, tanta era la richiesta.

Poi, nei primi anni ’80, il mondo improvvisamente cambiò, le racchette in fibra costruite in Asia invasero il mercato e l’Europa perse rapidamente la capacità di essere competitiva nelle produzioni ad alta intensità di manodopera.

1990

Con l’avvento delle racchette in fibra e grafite, le produzioni si erano spostate completamente e definitivamente in estremo oriente.
Anche la SIRT dovette adeguarsi ai tempi e la nuova proprietà del marchio cominciò a distribuire racchette ed accessori progettati a Bordighera, ma fabbricati da alcuni dei migliori produttori asiatici.

Ai giorni nostri

Sono passati più di 100 anni e noi oggi continuiamo con lo stesso spirito, nel proporre prodotti innovativi e assolutamente performanti.
Le nostre attuali racchette, di alto contenuto tecnico, beneficiano di una ulteriore elaborazione artigianale, realizzata presso il nostro laboratorio di Bordighera, che le rende ancora più solide e competitive, per poi essere infine testate non solo da macchine, ma da “giocatori per giocatori”.
Nel solco della nostra tradizione Bordigotta e della nostra immutata passione.

L’evoluzione del logo SIRT negli anni

Sirt storia logo
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Racchette storiche

Museo SIRT

Presso il negozio Sporting Vip di Bordighera in via Vittorio Emanuele 279, abbiamo realizzato il Museo della SIRT con più di 170 esemplari storici di racchette da tennis realizzate a Bordighera dalla Società Italiana Racchette Tennis e non solo. Esemplari unici che risalgono fino al 1850.
Oltre a ciò è possibile visionare le tavole della storia del tennis a Bordighera, tratte dal libro “IL TENNIS A BORDIGHERA DAL 1878 A OGGI” di Gisella Merello realizzato con il patrocinio del Comune di Bordighera.

Venite a visitare il Museo SIRT a Bordighera e a scoprire la grande storia del tennis in Italia.